Now Playing Tracks

Oggi ho capito una cosa: devo farmi curare.

In questa fase della mia vita non posso dire di essere infelice. Lungi da me.

Allo stesso tempo però vorrei che alcune cose fossero diverse. Un po’ come tutti, immagino.

E niente, ci sono vicina a cambiarla, la mia vita. Mi manca proprio poco poco. Ma ancora non so se ci riuscirò. Almeno ora, intendo.

Perchè non dipende più da me, quello che potevo fare l’ho fatto. Penso di aver avuto delle buone carte, e di averle giocate bene. Ora devo solo aspettare che altri decidano per me.

Sono dieci giorni che aspetto, so che sono relativamente pochi, ma fin dal primo giorno ho una sensazione di ansia che mi pervade e sono arrivata a picchi di scaramanzia mai visti prima.

Robe tipo non cambiare la foto di facebook perchè mi ha portato bene (su che base, sa dio … ), oppure fare un lavoro particolarmente ostico, convincendosi che “sicuro dopo che l’ho fatto vedrai che mi dicono qualcosa” …. da ricovero insomma.

In questi giorni pensavo di essere riuscita a tornare (quasi) normale … ma poi questa mattina il tracollo verticale.

Oggi sono arrivata al punto di alzare gli occhi dal libro che stavo leggendo, e pensare “nonno, se è vero che esiste un lassù, e se è vero che da quel lassù si vede giù e si può fare qualcosa per noi che siamo ancora qui, allora fai qualcosa per me e aiutami” …. non so se mi spiego, sono arrivata al punto di pregare mio nonno, cioè è follia.

Ma non solo, il treno su cui mi trovavo era fermo da qualche minuto e, poco dopo questo pensiero, ecco che il treno fa un “tin” (quello che di solito precede gli annunci, ma non questa volta) e riparte.

A questo punto io, sempre sull’onda della pazzia di prima, mi convinco che oggi sarebbe stata la giornata giusta.

Risultato?
Non è successo un bel cazzo di niente, la mia ansia da “non ho una risposta e chissà quando mai arriverà” è solo aumentata, portandomi un bel mal di stomaco/nausea per tutto il giorno … 

To Tumblr, Love Pixel Union